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sabato, 30 settembre 2006
 

Regali di Natale (2).

Ieri altro acquisto in previsione del Natale. Sono molto soddisfatto per essere partito così in anticipo quest'anno. Le mie antenne da shopping già da tempo vibravano e ogni volta che vedevo un oggetto perfetto per quella tale persona memorizzavo posto e costo. Ora sono proprio in fase d'attacco anche se aspetto con ansia la Fiera dell'Artigianato a dicembre per il colpo di grazia (al mio portafoglio).

 

postato da vanpeltmi | 15:37 | commenti
riflessioni
 

La ricetta della settimana.

Questa settimana vi propongo la ricetta per dei Panini Semidolci, perfetti per buffet e picnic.

Sono panini di una sofficità estrema, golosi e estremamente versatili. Si prestano perfettamente sia con ripieni dolci sia con ripieni salati.

Per vedere la ricetta e tutte le altre foto si rimanda a thelinusworld.

postato da vanpeltmi | 13:34 | commenti (4)
ricette


venerdì, 29 settembre 2006
 

Cose da non dire.

Cara, quando non lo indosserai più potrai farne delle fodere per auto.

postato da vanpeltmi | 21:29 | commenti (1)
barzellette
 

Il Piccolo Isolazionista

A due anni di distanza torna finalmente nelle librerie Tommaso Labranca con "Il Piccolo Isolazionista".

Consultate il sito e correte a comprarlo.

postato da vanpeltmi | 19:35 | commenti (3)
curiosità


giovedì, 28 settembre 2006
 

Luoghi di perdizione del XXI° secolo.

Ieri una mia amica ha affermato che  "le palestre sono luoghi di perdizione".

Evidentemente non ha mai frequentato la mia stessa palestra.

Questo posto, divenuto luogo di culto per milioni di adoranti adepti dalla metà degli anni '90 in poi, ha purtroppo affascinato anche me.

Fortunatamente sono riuscito a non farmi prendere completamente dal vortice di delirio onnipresente fra i maniaci del fitnes e vivo questa mia piccola parentesi quotidiana con un sano distacco.

Ma quello che ho notato è che nelle palestre, o meglio, nella MIA palestra, più che a gonfiare i bicipidi o a correre a più non posso sul tappeto, il vero muscolo in costante allenamento è la lingua.

Gli argomenti preferiti, che fervono tra un step e un glidex, sono essenzialmente due:

- al primo posto troviamo il cibo, in ogni sua forma e dimensione. L'argomento spazia dai ristoranti da consigliare o da evitare, alle ricette light o che vengono spacciate come tali, alle immancabili diete miracoloso che ti fanno perdere 10 chili in una settimana (per poi rimetterne 15 in 2 giorni, ma ovviamente questo non ti viene detto)

- al secondo posto vi è il parlare male di chi non c'è, di quell'amica in comune che però non frequenta la palestra, "benchè sia tanto grassa e le farebbe davvero bene ridurre un po' quel suo culone"

Dall'analisi degli argomenti che regnano sovrani si capisce subito il target di chi frequenta la palestra: donne di mezza età, ingioiellate e truccatissime, che non hanno nulla da fare se non venire in palestra, posare il loro culone cellulitico sulla cyclet e parlare parlare parlare...

Ma la cosa davvero sconvolgente ti coglie quando, finito di sudare nella sala attrezzi, passi alla sauna. Lì ti imbatti in altri uomini che, nell'ambiente raccolto di una sauna o di un bagno turco, danno finalmente libero sfogo a tutta la loro voglia di pettegolezzo che li ha praticamente logorati dentro fino al momento in cui hanno varcato quella soglia e che ora, finalmente, possono liberare!

In pochi mesi che frequento la sauna della mia palestra ho scoperto molte più cose di quante ne sapessi in 6 anni di frequentazione della sala fitness. Ora sono a conoscenza di CHI si è fatti CHI, e in certi casi anche del COME ...

E poi gli uomini dicono che sono le donne ad essere pettegole! Forse la differenza è che il pettegolezzo della donna è più cattivo, forse mosso dall'invidia ... ma non ci giurerei. Il fatto incontestabile rimane: metti 2 uomini in una sauna e sarai stupito di quello che salta fuori!

 

postato da vanpeltmi | 12:04 | commenti (1)
riflessioni


mercoledì, 27 settembre 2006
 

Legge di Murphy.

Se si cerca qualcosa in qualche posto se ne trovà un'altra che ci serviva in un altro momento.

Corollario: la cosa che si cerca non la si trova.

postato da vanpeltmi | 16:05 | commenti (1)
riflessioni


martedì, 26 settembre 2006
 

Perle di saggezza.

Ma Nando! Se io ti trattassi bene, ti aspetteresti che anche tutto il mondo ti tratti bene.

Sto solo cercando di abituarti alla realtà!

 

postato da vanpeltmi | 18:58 | commenti (2)
barzellette
 

Resoconto delle Vacanze: Pedralbes.

Tanto per cambiare anche la giornata di giovedì inizia sotto un forte temporale! La meta del giorno è la zona di Pedralbes. Questo quartiere periferico di Barcelona sorge sulle colline occidentali della città ed è caratterizzato da eleganti edifici residenziali con una magnifica vista sulla città. Peccato che piove così forte che è impossibile alzare il naso!


Prendiamo il bus 74 per recarci verso il Monestir de Pedralbes. Scendiamo, ovviamente, alla fermata sbagliata ma piove così tanto che non è possibile leggere i nomi delle vie, tantomeno prendere la cartina, così girovaghiamo, opss volevo dire nuotiamo, un po' a casaccio fino a quando abbiamo fortuna e troviamo il monastero.
Entriamo gocciolanti (ingresso gratis con la Barcelona Card) e ci dirigiamo subito nel chiostro.
Questo monastero è stato fondato nella prima metà del 1300 dalla regina Elisenda de Montcada, la quale era rimasta vedova molto giovane e qui si era ritirata a vita privata.
Il chiostro, a tre ordini di arcate sovrapposte, si distingue per l'eleganza e la simmetria delle sue forme. Anche in una giornata così grigia possiamo ammirare le pietre bianche con cui è realizzato, e proprio da "pietre bianche" (la latino "petrae albae") deriva il nome Pedralbes.
Il temporale peggiora, fa freddo e ovviamente il maglione pesante è rimasto bello piegato in albergo!
Visitiamo le varie celle del convento, l'infermeria, le cantine, il refettorio e le cucine .. tutto pur di rimanere al coperto. Così entriamo anche nel museo, scartato all'inizio, ma le opere esposte non ci interessano molto. Sono più che altro quadri e suppellettili religiosi del tre - quattrocento.
La chiesa annessa al monastero è un edificio semplice, molto meno appariscente del resto del complesso anche se molto interessante. In particolare è interessante la tomba della regina Elisenda, un meraviglioso lavoro di incisione dell'alabastro.

Aspettiamo al caldo dentro finché non smette di piovere per poi riprendere il nostro "viaggio" diretti al Palau Reial de Pedralbes passando per il Pavellons de la Finca Guell.
Camminiamo in tranquilli viali costeggiati da bassi edifici e da serie di villette a schiera dall'aria molto "english" .. così fantastichiamo su quanto sarebbe bello possedere un appartamento in questa zona di Barcelona.


Quasi senza accorgercene passiamo davanti al Pavellons de la Finca Guell, ovvero i padiglioni in stile moresco della Finca Guell (tenuta Guell), uno dei primissimi progetti di Gaudì.
Queste strutture anticipano alcune delle straordinarie invenzioni che saranno più tardi portate alle estreme conseguenze nel Parc Guell.
Ma questo Guell aveva mezza città?? Così sembra!
Il dettaglio più appariscente e che cattura subito la nostra attenzione, è senza dubbio il cancello principale della tenuta, la "porta del drago", su cui spicca, appunto, un drago per il quale Guadì ha fatto un uso straordinario, e fino ad allora inedito, del ferro battuto.

La tregua dalla pioggia termina all'improvviso .. così rimettiamo nello zaino le macchine fotografiche e nuotiamo verso il Palau Reial de Pedralbes.
Naturalmente sbagliamo ancora strada così arriviamo da dietro e dobbiamo attraversare tutto il parco del palazzo. Ironia della sorte sotto un tremendo acquazzone tutte le fontane del parco zampillano allegramente come a prendersi gioco di noi!
Questo si chiama Palau Reial ma, a dirla tutta, la famiglia reale qui non vi ha praticamente mai soggiornato e l'ha donato subito alla città di Barcelona. Effettivamente non è molto "reale" come palazzo … oggi vi sono all'interno il Museu de Ceràmica e il Museu d'Arts Decoratives.
Il primo espone una ricca collezione di giare, piatti e azulejos spagnole, soprattutto del periodo tra il XII e il XVIII secolo, il secondo espone arredi e manufatti vari. Ovviamente abbiamo "saltato" e siamo rimasti al riparo sotto il portico d'ingresso aspettando di poter riprendere il gommone e correre verso la metropolitana (Linee 3, fermata Palau Reial proprio davanti all'ingresso del parco).


Tanto per non correre il rischio di asciugarci anche in metropolitana pioveva … e le stazioni erano mezze allagate.
Torniamo in Plaça Catalunya per mangiare un panino rinsecchito sotto i portici della Plaça Reial e, appena smette di piovere, ci incamminiamo per le strade della città ad ammirare altre case, vere gemme moderniste dell'art nouveau, oltre a quelle di Gaudì.


Partiamo con Casa Calvet, uno dei primi progetti di Gaudì, passando per Casa Jacinta Ruz e l'affascinante Forns Sarret i de la Concepciò, una panetteria prettamente art nouveau.
Intravediamo da lontano la Manzana de la Discordia ma passiamo oltre, così vediamo Casa Dolors Calm, Casa Fergas e la Farmacia Bolòs, caratterizzata da una curiosa decorazione che riproduce l'albero della vita carico di arance.
Passiamo così il pomeriggio ad ammirare vari edifici cosiddetti "minori" anche se, in realtà, sono uno più bello e curioso dell'altro.


Ma quanti chilometri avremo macinato? 5? 6? Non lo so, ma quello che è certo è che i nostri piedi reclamavano pietà!


Ma tanto camminare ci aveva fatto venire una bell'idea per la cena: saremmo andati al Port Olimpic, dove qualche giorno prima avevamo notato una serie infinita di ristoranti proprio a ridosso del mare.
La zona è un po' scomoda da raggiungere e l'ultimo bus per tornare in centro parte verso le 23,30 che per gli orari barcellonesi è come dire le 20 da noi!

Facciamo un giro per scegliere il ristorante che ci ispira di più .. sono davvero uno attaccato all'altro in una serie interminabile di insegne che inneggiano al mangiare … addirittura i camerieri all'ingresso fanno da "butta dentro" chiamandoti sulla strada e facendoti cenno (e non solo cenno) a entrare nel loro ristorante.
Alla fine ci sediamo nel primo che avevamo visto scendendo dal bus e, naturalmente, ordiniamo paella … è molto buona, abbondante e a prezzi non eccessivi così decidiamo di tornarvi anche l'indomani!


Mentre aspettiamo il bus per il ritorno inizia a tuonare e sul mare si vedono dei minacciosi fulmini che non preannunciano nulla di buono (ne tantomeno nulla di nuovo!) ma siamo fortunati: facciamo in tempo a rientrare in albergo prima che si scateni un altro, l'ennesimo, diluvio!

postato da vanpeltmi | 15:56 | commenti
vacanze


lunedì, 25 settembre 2006
 

La Classifica del Lunedì.

TOP FILM ITALIA
Classifica dei film più visti nel Week-end.
dal 22 al 24 settembre 2006  

1 - I pirati dei caraibi: la maledizione del forziere fantasma (1)*

2 - Ti odio .. ti lascio .. ti (0)*

3 - Profumo - Storia di un assasinio (0)*

4 - Cars - Motori Ruggenti (2)*

5 - The Queen - La Regina (3)*

6 - Nuovomondo (0)*

7 - La Stella che non c'è (4)*

8 - Il Mercante di pietre (6)*

9 - Superman returns (5)*

10 - Little Miss Sunshine (0)*

* posizione della settimana scorsa

Fonte comingsoon

 

postato da vanpeltmi | 13:25 | commenti (5)
curiosità


domenica, 24 settembre 2006
 

Strano, ma vero!

Durante il Medioevo vigeva il cosiddetto "diritto di albinaggio", per il quale la Corte di un re, un signore feudale o un Comune potevano incamerare i beni di uno straniero morto nel territorio sottoposto alla loro giurisdizione. Tale diritto continuò a sussistere sino alla Rivoluzione Francese (fine del '700), sebbene esso fosse combattuto dalla Chiesa.

postato da vanpeltmi | 22:56 | commenti (1)
curiosità
 

Legge di Murphy

Se le cose sembrano andar meglio, c'e' qualcosa di cui non stiamo tenendo conto.
postato da vanpeltmi | 14:35 | commenti (2)
riflessioni
 

Il dolce della Domenica.

Il dolce di questa domenica è una classica Crostata di mele e mandorle. Una torta della tradizione culinaria italiana che è garanzia di sicuro successo.

postato da vanpeltmi | 14:20 | commenti (3)
ricette


sabato, 23 settembre 2006
 

Perle di saggezza.

Il segreto per rimanere magri è comprare specchi molto stretti!

postato da vanpeltmi | 14:20 | commenti (2)
barzellette
 

Il segno del mese: la Bilancia.

23 SETTEMBRE - 22 OTTOBRE

Segno
Cardinale
Giorno della settim.
Venerdì
Pietre portafortuna
Corallo
Diamante
Zaffiro
Giada
Colori
Rosa
Celeste
Marrone
Fiori
Narciso
Rosa
Giglio
Gardenia
Metalli
Rame
Essenze
Muschio
Tabacco
Sandalo
Animali
Tortora
Fringuello

CARATTERISTICHE GENERALI:

Segno d'Aria dominato da Venere. I nati della Bilancia amano la bellezza e l'eleganza, odiano le discussioni e sanno esprimere giudizi razionali ed imparziali su ogni argomento. Sono simpatici, gentili, equilibrati, ordinati ed hanno grande capacità d'adattamento. Vengono colti da crisi depressive se attaccati in modo violento e soffrono davanti alle sconfitte. Amano professioni che concedono loro ampi spazi: il designer, l'antiquario, il carrozziere, il libero professionista. Indispensabili per loro sono amicizia e amore sincero. Per amore affrontano anche lunghi viaggi. I nativi di questo segno sono possessivi e fedeli e detestano, anche in amore, discussioni inutili e volgarità.

 

postato da vanpeltmi | 11:54 | commenti (3)
segni astrologici


venerdì, 22 settembre 2006
 

Legge di Murphy.

Qualsiasi sia la tua fila, è sempre la più lenta .
postato da vanpeltmi | 19:02 | commenti (2)
riflessioni
 

Regali di Natale.

Fra meno di tre mesi sarà Natale. Voi direte "già iniziamo a parlare di Natale??", magari sbuffando pure! Incoscienti!! In men che non si dica non vi accorgerete nemmeno che è già la sera del 24 e vi mancano ancora tantissimi regali da comprare! Dovreste fare come me, che oggi, 22 settembre, ho ufficialmente dato il via alle compere natalizie con il primo regalo acquistato.

Per la serie "sono moooolto previdente"!.

postato da vanpeltmi | 17:53 | commenti (2)
riflessioni


giovedì, 21 settembre 2006
 

Resoconto delle vacanze: Montjuic e il Sants.

Se il giorno prima era stato veramente brutto dal punto di vista meteorologico, la quinta giornata iniziava in maniera tremenda! Il cielo non aveva smesso un attimo dalla sera prima di tuonare e, solo per brevi momenti, smetteva di cadere una fitta pioggia. I giornali parlavano di trombe d’aria e di allagamenti che stavano mettendo in ginocchio la città e l’intera regione. Fortuna che non si era sparsa la notizia della nostra presenza a Barcelona, altrimenti avrebbero capito di chi era la colpa!
Oggi la meta è il Montjuic e il quartiere di Sants.
Il quartiere del Sants si sviluppa attorno alla stazione centrale di Barcelona, e con grande fatica nuotiamo (!!!) fino al Par de l’Espanya Industrial. Questo parco è sorto a metà anni ’90 al posto di un’industria nell’ambito della politica di nuovi spazi aperti per la città. Fra tutto spicca il grande lago con al centro una statua classica di nettuno col tridente attorniato da una gigantesca scalinata ad anfiteatro e da una fila di dieci torri che dominano l’intera zona. Sparse all’interno del parco ci sono diverse opere moderne e noi ci fermiamo ad ammirare una scultura di Andrés Nagel a forma di drago di metallo che cela uno scivolo per bambini (e non solo per loro .. chi ha orecchie per intendere intenda!!).
La pioggia non ci da tregua così continuiamo a nuotare verso il Parc de Joan Mirò che, oggi, occupa il posto del vecchio macello della città. Piove troppo per vederlo bene così ci dobbiamo accontentare di qualche foto alla scultura di Mirò intitolata “Dona i Ocell” (Donna e uccello). L’opera, alta oltre 20 metri, si innalza al centro di una piscina ed è interamente ricoperta di piastrelline colorate e smaltate.
Finalmente sembra che smetta di piovere, così via le giacche e fuori la macchina fotografica: siamo in Plaça de Espanya.
Questa monumentale piazza è dominata da due campanili in mattoni che ricordano mooolto vagamente (!!) il campanile di San Marco a Venezia, e fanno parte delle realizzazioni per l’Esposizione Universale del 1929. Dalla parte opposta c’è l’arena tutta ingabbiata da impalcature.
La vista è, però, indirizzata verso il Montjuic in una magnifica sequenza di scalinate e fontane (naturalmente spente) che culminano nel Palau Nacional, possente edificio sormontato da una grande cupola, sede del Museu Nacional d’Art de Catalunya.
Il Montjuic è il colle che domina il lato sud della città, rispecchia nel soprannome di “montagna magica” una fama che certo risale ai tempi antichi: i colonizzatori romani vi costruirono sulla sommità un tempio dedicato a Giove. L’Esposizione universale del 1929 e le Olimpiadi del 1992 hanno radicalmente trasformato anche questa zona della città, lasciando in eredità giardini, palazzi e moderni impianti sportivi.
 
Prima di intraprendere la scalata al monte (ovviamente usando le scale mobili per una volta che ci sono) facciamo una deviazione verso il Poble Espanyol (ingresso gratuito con la Barcelona Card) col bus 55.
Questo “villaggio spagnolo” sorto per l’Esposizione Universale del 1929 con lo scopo di illustrare gli stili architettonici delle varie regioni della Spagna costituisce oggi un’interessantissima meta per i turisti in quanto è il regno dei souvenir (anche di buona qualità) e, senza dubbio, è impossibile uscirvi senza comprare nulla.
I più sofisticati potrebbero storcere il naso visto che qui dentro è tutto finto ma noi vi notiamo solo il forte aspetto vernacolare!
Dopo una pausa forzata a causa dell’ennesimo nubifragio (che allaga metà delle stazioni della metropolitana) scendiamo verso il Pavellò di Mies Van der Rohe (2,80 euro sempre con la Barcelona Card).
Tenevo molto a visitare questo padiglione costruito per rappresentare la Germania sempre per l’Esposizione Universale in quanto ai tempi della scuola l’ho dovuto disegnare e studiare moltissimo.
Per una volta che vedo qualcosa tanto studiato non rimango deluso!
Esso rappresenta un caposaldo dell’architettura novecentesca, summa di tutti i principali precetti della grande scuola del Bauhaus di cui Mies Van der Rohe fu l’ultimo direttore.
All’interno si può ammirare la famosissima sedia “Barcelona” espressamente realizzata per questo padiglione, in pelle e ferro ha avuto un enorme successo planetario. Ci aggiriamo un po’ fra le linee essenziali della costruzione, godendo dei giochi di luce sulle superfici d’acqua in cui si riflette un timido sole che finalmente si fa vedere.
Giriamo un po’ intorno facendo fotografie a raffica, il sole finalmente è uscito del tutto!
Saliamo fino al MNAC … e miracolo! Stanno accendendo la Font Magica, la fontana magica .. giusto il tempo che noi impieghiamo a tirar fuori la macchina! Quando siamo pronti a scattare fotografie a raffica la spengono .. XXXX (autocensura!).

Dietro quest’edificio si sviluppa la zona olimpica e la mia attenzione è indirizzata alla Torre di Calatrava. Opera assolutamente inutile ma che trovo estremamente affascinante! Anche qui fotografie a raffica e breve giretto negli impianti olimpici (ovviamente lo stadio, realizzato per i Giochi del ’36 annullati per la Guerra Civile e riammodernato per quelli del ’92, è in ristrutturazione).
Poco distante ci aspetta la Fundaciò Joan Mirò (ingresso euro 7,50). In un’oretta abbondante vediamo le varie sale in cui è suddivisa la collezione permanente che rappresenta un esauriente panorama del suo percorso artistico (con qualche lacuna per quanto riguardano gli anni centrali della sua attività).
Le pareti bianche e il pavimento in terracotta esaltano al massimo i vivaci colori delle sue opere e all’unanimità viene decretato “il miglior museo" visto a Barcelona.
Una bella sorpresa è il fatto che è possibile fare fotografie (senza flash) così fotografo ogni opera, ogni quadro, ogni scultura anche la più piccola! Che bello .. posso sfogarmi!!!
Usciti prendiamo il bus PM fino al Castell de Montjuic.
All’interno vi è ospitato il museo militare, ma non ci interessa. Così ammiriamo la fortezza dal deciso carattere militare e il panorama che spazia dal Port Vell al nuovo porto mercantile di Barcelona (ed è anche un’ottima scusa per riposarsi un po’).
Ridiscendiamo verso Plaça Catalunya e non possiamo fare a meno di fare un salto al Mercat de Sant Josep, più noto come “la Boqueria” coloratissimo mercato di frutta (e di pesce sul resto). E’ un tripudio di colori e di forme! Frutta stranissima fa bella mostra di se sistemata come se si trattasse di opere d’arte … impossibile tenere la macchina fotografica nello zaino!!
Sbavo davanti all’incredibile varietà di frutta, di caramelle, di frutta secca ed essiccata … vorrei assaggiare tutto!!

Dopo l’idromassaggio terapeutico riacquistiamo sensibilità ai piedi e, per cena, vogliamo provare un tapas bar (aridagliee!) al MareMagnum … convinto di aver ordinato un toast mi ritrovo una fetta di pane secco con un pezzetto di pecorino sardo (ma che spacciano per un formaggio tipico catalano). Ennesima fregatura .. ma domani ci penso io!!

Ma domani è già oggi .. sì perché volente o nolente non si riesci mai ad appoggiare la testa sul cuscino prima di mezzanotte passata!

postato da vanpeltmi | 17:51 | commenti
vacanze
 

Autunno. (2)

Tra gli alberi secchi
si gelano i becchi.
La brina si stampa
con orma di zampa.
Sol chi ha del coraggio
si bagna il piumaggio.
La pioggia vien giù,
si mangia di più
non c'è più speranza
che cali la panza.
Se il papero in polpa
sul ghiaccio fa crac
sarà tutta colpa del buon riso Quack?
 
- Cuccione -

postato da vanpeltmi | 10:58 | commenti
ricorrenze
 

Autunno.

Oggi è il 21 Settembre, primo giorno d'autunno.

Autunno.
 
Il cielo ride un suo riso turchino
benché senta l'inverno ormai vicino.
Il bosco scherza con le foglie gialle
benché l'inverno senta ormai alle spalle.
Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,
benché senta nell'onda il primo gelo.
é sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo
un fiore strano, un fiore a ombrello, un fungo.
(M. Moretti)
postato da vanpeltmi | 09:11 | commenti (4)
ricorrenze


mercoledì, 20 settembre 2006
 

Lombardia da scoprire: Edizione Speciale.

Il 23 settembre "notte bianca" in 230 musei.

Visite guidate, spettacoli, letture e musica in "Una notte al museo" 2006

"Notte bianca" in 230 musei lombardi (l'anno scorso furono 171) in 160 Comuni fra sabato 23 e domenica 24 settembre prossimi per la seconda edizione di "Una notte al museo", promossa dall'assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, in collaborazione con le Province.
Tra i musei aperti, il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (Bs), il Museo della Reggia e Palazzo Reale, il Museo Teatrale della Scala, il Poldi Pezzoli e il Museo della Scienza e Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano, i Musei Civici di Pavia, Varese, Bormio (So), Lodi, Lecco, Cremona.

Rispetto a quella dello scorso anno, l'edizione 2006 sarà ancora più ricca di eventi e di oopportunità. Non solo è maggiore il numero dei musei aperti, ma anche sarà offerto al pubblico un programma più ricco composto non solo di visite guidate ma anche di spettacoli, musiche, letture, installazioni artistiche, proiezioni e degustazioni di prodotti tipici.

L'iniziativa "Una notte al museo" vede anche quest'anno la partecipazione delle Province di Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio e Varese, oltre alla Provincia di Bergamo, prima realtà lombarda a sperimentare negli anni scorsi un progetto di questo tipo e a ispirare la prima edizione regionale del 2005.
Quest'anno, inoltre, ai visitatori delle iniziative in programma, sarà distribuito un "Decalogo - segnalibro" con le "istruzioni per l'uso" dei musei coinvolti, oltre a un questionario per poter conoscere meglio il pubblico che partecipa all'iniziativa.


Il programma completo della manifestazione è disponibile all'indirizzo internet www.lombardiacultura.it.

postato da vanpeltmi | 11:35 | commenti
lombardia da scoprire