Ecco una specialissima “ricetta” da uno chef d’eccezione: OrsettoBimbo! Oggi ci rivelerà i suoi personali ingredienti per fare una vera vacanza vip da 5 stelle!
1. Viaggiare sempre in prima classe!
2. Scegliere come meta una località esclusiva!
3. Divertirsi alla follia … ricordandosi che l’importante è vincere, meglio se alla grande!
4. Individuare un rifugio sicuro per sfuggire ai paparazzi a caccia di star!
5. Cibarsi esclusivamente di raffinatezze locali!
BUONE VACANZE!!
Ps: Suggerimento da star a star: “non pagare mai il conto, sei un vip!”
Con la primavera insieme ai primi fiori che iniziano a colorare i prati delle nostre città arriva anche il momento di rimboccarsi le maniche e fare un po’ di pulizia … le famigerate “pulizie di primavera”. Quindi, armati di scopettoni e di strofinacci, tra una lucidatura e una lavata, si tira a specchio la propria casa … e considerando che questo piccolo blog è, per me, una sorta di rifugio virtuale, di tana su internet che mi sono ritagliato nell’infinito spazio del web, penso si debba procedere anche qua con le pulizie!
Leggendo, poi, l’ultimo post di Sense mi è venuta l’irrefrenabile voglia di modificare il mio template. Ci ho provato per diversi giorni ma non sono riuscito a giungere a nessun risultato soddisfacente così alla fine, nel mio proverbiale pragmatismo, sono giunto a questa considerazione: il mio template è perfetto (per me) e quindi immodificabile. Mi sono permesso solo qualche aggiustatina ma senza stravolgerlo. Ritengo che le cose semplici siano sempre le migliori e che la semplicità e la linearità della grafica (certo non perfetta ma è frutto del mio lavoro) di questo blog rispecchino molto il mio carattere, oltre che i miei gusti!
Spero che vi piaccia! A me molto!
Finalmente è arrivato il tanto atteso venerdì! E questo è un venerdì speciale, perché anche per me è arrivato il momento di salutarvi: io e OB abbiamo appena chiuso le valigie (io uno zainetto, lui un baule di 2m x 1,5m … si sa! Le star non si portano mai abbastanza vestiti!) e siamo pronti per spiccare il volo per una destinazione ignota. Vi possiamo solo dire che è lontana, con tanto caldo sole, mare cristallino, sabbia finissima ed è un posto in cui le parole “computer”, “telefono”, “lavoro” sono parolacce!.
Ma, ovviamente, nella nostra infinita bontà vi lasciamo con il sorriso sulle labbra con la seconda puntata del dizionario di OB. Vi siete persi la prima parte?? Spero proprio di no!
Ora con questa seconda parte sarete pronti anche ad affrontare un the con pasticcini a casa di quei buzzurroni di David e Victoria Beckham! Segnatevi queste frasi e non farete “tappezzeria” ma sarete al centro dell’attenzione (nel bene e nel male … soprattutto nel male!!).
A presto!
BUT WHAT ARE YOU STAY TO MAKE?: ma che te stai a fa'?
BUT WHO MAKES ME MAKES IT: ma chi me lo fa fa'
RIGHT TO BE LIGHT: giusto pe' esse chiari
BUT OF WHAT: ma de che
HOW DOES IT THROW?: come te butta?
I AM TIRED DEAD: so' stanco morto
WHO WIRES YOU!: chi te se fila!
WHO HAS BEEN SEEN, HAS BEEN SEEN: chi s'e visto s'e visto
TODAY IT'S NOT AIR: oggi nun e aria
BY FEAR!: da paura!
GIVE IT TODAY AND GIVE IT TOMORROW: daje oggi e daje domani
PLEASE RE-TAKE YOURSELF: aripijate!
STAND IN THE BELL, LITTLE BROWN (DARK): sta 'n campana, moro
STAY BEEF: stai manzo
I DON'T CARE OF LESS: nun me ne po frega de meno
Mi sembra molto strano non aver ancora parlato di Goodbye, Lenin!. L’ho visto nel 2003 al cinema e l’ho amato fin dalle prime scene, l’ho amato così tanto da aver voluto vedere di persona quei luoghi raccontati in questo che credo sia uno dei più belli, più toccanti film che io abbia mai visto. Spero con tutto il cuore che anche voi lo conosciate, in caso contrario .. beh cosa aspettate a correre in videoteca (magari una caso, quella di Sense) a noleggiarlo?

Titolo originale: Goodbye, Lenin!
Nazione: Germania
Anno: 2003
Genere: Commedia
Durata: 119'
Regia: Wolfgang Becker
Cast: Daniel Brühl, Katrin Saß, Florian Lukas, Chulpan Khamatova
Goodbye, Lenin! è una commedia amara, divertente, toccante, narrativamente impeccabile, che ha ottenuto un notevole successo in Germania e come al solito qui da noi è passato quasi inosservato. Le vicende di Alex e della sua famiglia si sviluppano attraverso una sceneggiatura complessa e ricca di colpi di scena, giocata sull'incalzare degli eventi, come in ogni storia en travestie che si rispetti, con la notevole differenza che a temere di essere smascherato non è un impostore ma la realtà circostante, il mondo intero.
Ecco in breve (per quanto possibile) la storia:
Christiane Kerner (interpretata dalla bravissima Katrin Sass), madre di due figli, in seguito al trauma vissuto per la fuga del marito all'Ovest, decide di diventare un'attivista politica del partito socialista filosovietico. Recandosi al Palazzo dei Soviet scorge il figlio Alex, un ragazzo cresciuto nell’Est, guardando Sabbiolino alla tv, che ha come mito un astronauta della corsa allo spazio, che partecipa a una manifestazione contro il regime e ciò le causa un forte attacco di cuore. La donna entrerà in coma proprio mentre la Germania si riunisce sotto una stessa bandiera.
Cosa troverà quando si risveglierà dopo otto mesi?
Ad Alex (Daniel Brühl), per esempio, succede di ritrovarsi con il lavoro alla cooperativa di riparazioni elettriche che non c’è più. Ma di certo non si dispera.
Trova un lavoro come installatore di parabole, trova un amico (Florian Lukas) che sogna il cinema (e nel frattempo cita Kubrick nei filmini dei matrimoni), una ragazza (Chulpan Khamatova) che viene dalla Russia, fa l’infermiera, ed è dolce quanto decisa.
Pochi soldi, l’entusiasmo per le novità del consumismo, per una libertà che sembra sempre un po’ inafferrabile, e l’angoscia per le cose che cambiano. Ma Berlino è splendida e vitale, con i suoi palazzi cadenti pieni di musica e di arte improvvisata.
Così Alex è pronto e pieno di energia quando la madre, contro ogni previsione medica, si risveglia e il medico, prima di squagliarsela all’ovest, raccomanda nessuno shock, nessuna notizia traumatica. E Alex decide che così sarà, a tutti i costi.
Coinvolge la perplessa sorella (Maria Simon), recupera i vecchi mobili, i vestiti deprimenti, e porta la madre a casa, in quello che è rimasto della Repubblica Democratica Tedesca: 79 mq.
All’inizio la messa in scena sembra innocua, necessaria, ragionevole. Ma lentamente le cose si fanno più complicate. Bisogna avvertire i vicini, pagare i bambini del quartiere perché si esibiscano in canzoni socialiste, bisogna travasare tutti i cibi in barattoli di marche dell’est ormai introvabili, bisogna recuperare vecchi giornali, vecchie edizioni del tg... e intanto il mondo continua a cambiare con una velocità che stordisce. Quando la madre si riprende abbastanza da notare che qualcosa non va, Alex è così coinvolto nel mondo parallelo che ha costruito, una patria ideale creata per amore della madre, ma anche per il bisogno di dare un senso ad una società spezzata, da non essere capace di uscirne.
Allora inizia a piegare la realtà ad un sogno che forse non sapeva di avere, e insieme all’amico Vladimir diventa il produttore del telegiornale del suo mondo, in un sogno che ribalta la verità e in qualche modo allo stesso tempo le è fedele.
Il film diventa così il racconto di un'idea: quella del socialismo. Sembra come se, nella messa in scena costruita da Alex per la madre, si tenti un percorso ideologico di un qualcosa che poteva essere e non è mai stato: l'idea di un socialismo "umano" e non politico. Ad un certo punto c'è una mirabile allegoria di un Lenin di bronzo che vola verso il "sole dell'avvenire" (una delle scene più “forti” di emozioni di tutto il film).
Ma ciò che Alex costruisce per sua madre non è altro che una prospettiva di ciò che tutti avrebbero desiderato: ad un certo punto la madre riesce a vedere, anche solo per un attimo, in un miscuglio di invenzione e realtà quella che era la sua "idea", un’idea che non è mai stata realizzata, ma che per lei è esistita veramente: un mondo dove ognuno aiuti l'altro, solo perché ognuno è uguale all'altro.
Questi temi complicati, difficile delicati sono narrati con una finta leggerezza dal regista Wolfgang Becker attraverso la storia di una famiglia che vive una storia inventata in un momento storico vero e caratterizzato da un caleidoscopio di emozioni e sentimenti anche contrastanti fra loro che caratterizzò il passaggio dalla vita della Berlino Est alla cadua del muro, di un passaggio da un mondo restrittivo ma familiare ad uno libero ma sconosciuto, che è anche il passaggio di Alex dall'adolescenza alla maturità (il film è raccontato dal suo punto di vista).

Che OrsettoBimbo fosse una star viziata e capricciosa penso sia ormai cosa nota. Che fosse anche un tremendo burlone, sempre desideroso di fare scherzi a chiunque credo sia cosa altrettanto conosciuta. Però questa volta ha superato se stesso e io ne sono stato complice.
Ovviamente complice alle vostre spalle!
Nessuno si è accorto che la notizia della scorsa settimana, secondo la quale OrsettoBimbo sarebbe stato implicato nelle vicende di “vallettopoli”, è stata battuta dalle agenzie internazionali proprio il 1° aprile, giorno notoriamente dedicato agli scherzi! E questa burla è riuscita proprio alla grande!
OrsettoBimbo e io ci siamo fatti grasse risate … però non portateci rancore … semplicemente la prossima volta controllate una notizia prima di crederci, specialmente se la fonte è OB!
OrsettoBimbo tornerà con la sua attesissima rubrica domenica prossima, oggi si gode una meritata pausa pasquale … ma voi preparatevi a nuove ed esilaranti avventure dell’orsetto più famoso del web!

Buona Pasqua a tutti e che il Bracchetto Pasquale vi porti tante golose uova di cioccolato!!
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Easter Beagle, tradotto in Italiano come "Il Bracchetto pasquale", non è altro che Snoopy.
Non serve preparare le uova decorate, perché il Bracchetto pasquale le porterà a tutti i bambini...
Così Linus apostrofa la sorella Lucy, che vorrebbe l'aiuto del fratellino nel decorare le uova. Ma Lucy, ovviamente, non gli crede, come non crede mai in ciò che le dice il fratello. Ma il Bracchetto pasquale non è semplicemente la variante primaverile del Grande Cocomero; il suo "culto" è ben diverso.
Easter Beagle non si cura della fede che i bambini ripongono in lui. Lui vive in una sorta di dimensione mentale parallela (un po' come tutti gli altri personaggi di Snoopy).
Easter Beagle fa capolino da dietro un cespuglio, sorridente e allegro, poi si lancia in una danza di gioia, quindi distribuisce le sue uova colorate su tutto il campo. Non importa che i bambini credano alla sua esistenza... lui ha già nella sua esistenza il suo motivo di esistere. La sua gioia sta nel danzare e nel distribuire uova. Tutto qui. Niente letterine per lui, né prima (per confermare la fede in lui) né dopo (per ringraziarlo). Lui esiste, appare, danza e sparisce. Punto. E non si cura di chi dubita della sua esistenza. Lui sa di esistere e tanto gli basta.
Peccato, però, che di solito le sue uova decorate siano molto... troppo simili a quelle che Lucy puntualmente non trova più dopo averle poste ad asciugare all'aria aperta...
Non so voi miei cari amici di blog ma oggi sono veramente distrutto … e siamo soltanto a mercoledì!! Quindi ho saggiamente (!!) pensato che una bella iniezione di buon’umore non potrebbe che farmi/farci bene e così ho rispolverato un breviario molto semplice da sfoderare nelle migliori occasioni MONDANE a livello internazionale! Ecco a voi la prima parte … prendete appunti mi raccomando, non vorrete certo sfigurare al prossimo the con Elisabetta II!
BREAD TO BREAD, WINE TO WINE: pane al pane, vino al vino
WE ARE AT THE SHORT IRONS: semo a li ferri corti
I TELL YOU POPELY POPELY: te 'o dico papale papale
BUT DO YOU WANT TO PUT?: ma vuoi mette?
BUT WHAT REALLY REALLY?: ma che davero davero?
IN FOUR AND FOUR EIGHT: in quattro e quattr'otto
ARE YOU LOOKING THE HAIR: stai a guarda er capello
WHEN IT WANTS, IT WANTS: quanno ce vo' ce vo'
BUT MAKE ME THE PLEASURE: ma famme 'r piacere
DON'T EXTEND YOURSELF: nun t'allarga
BUT, FROM WHEN IN HERE?: ma da quanno 'n qua
THE SOUL OF YOUR BEST DEAD RELATIVES: l'anima de li mejo mortacci tua
THESE DICKS: 'sti cazzi
NOT EVEN TO THE DOGS!: manco a li cani!
WHICH GOD TAXI DRIVER!: che Dio t'assista

Questa settimana il consueto angolo di OrsettoBimbo non ci sarà. Infatti OrsettoBimbo è migrato in un paradiso fiscale in cui non vice alcun trattato di estradizione con il nostro Paese.
Egli risulta coinvolto dalla Procura della Repubblica di Potenza in merito al così detto caso “vallettopoli” in quanto immortalato in alcuni scatti equivoci assieme all’Orso Yoghi; scatti che sono stati usati per, questa la tesi del Sostituto Procuratore, ricattarlo. Chiamato a deporre in Procura, OrsettoBimbo ha preferito fuggire all’estero. Impossibile ipotizzare cosa possa succedere ora e quando e se potrà riprendere la sua proficua collaborazione con thelinusblog.
Voci non confermate sostengono che prima di lasciare l’Italia ai suoi numerosi fans OrsettoBimbo avrebbe detto: “ahuuu!”