Ormai anche questo fine settimana è alle porte … e in previsione di un uggioso weekend cosa c’è di meglio se non procurarsi un buon libro per passare i lunghi pomeriggi piovosi che ci attenderanno nei prossimi giorni? Assolutamente nulla! Quindi eccomi qui a consigliarvi un ottimo libro giallo che vi terrà incollati alla sedia fino all’ultima pagina!
Si tratta di “139 passi dalla morte” di Paul Halter, uno dei grandi maestri del così detto genere degli “omicidi della camera chiusa”, ovvero omicidi avvenuti in posti e circostanze impossibili, che assumono, per questo, quasi una connotazione sovrannaturale, ma che alla fine si rivelano opera di ingegnosi criminali senza pietà in carne e ossa.
Così è anche “139 passi dalla morte” in cui uno strano mistero si nasconde dietro a una catena di delitti in cui le vittime si trovano sepolte da una montagna di scarpe vecchie. Le indagini porteranno a un eccentrico collezionista, morto da tempo, il cui cadavere esce dalla tomba per infestare una casa dalla sinistra nomea …
Solo un giovane avvocato, da sempre speranzoso di imbattersi in un complicato enigma del genere, potrà risolvere il mistero, rivelando a tutti che il colpevole è …
Beh dovete leggervelo per scoprirlo voi stessi!
Riprendendo il post precedente mi sorge spontaneo il seguente quesito: o voi siete veramente dei pozzi di scienza da riuscire, con poche righe, capire di quale libro si tratti o io sono molto banale delle mie scelte e nei miei gusti!
Comunque per dovere di cronaca vi confermo che il primo libro è effettivamente “La Certosa di Parma” di Stendhal (libro che adoro e che ho letto almeno una decina di volte!), il secondo “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde e il terzo, che non avete indovinato, è “Moby Dick” di Herman Melville.
Per rimanere in tema vorrei consigliarvi un libro che ho appena finito di leggere. Si tratta de “I vandali in casa”, riedizione dell’omonimo libro di Cederna del 1956, a cura di C. Erbani.

E’ una raccolta di articoli di Cederna coi quali il giornalista denunciava negli anni ’50 i piccoli grandi scandali che hanno segnato la storia della tutela del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. La cosa veramente brutta è che quello che Cederna scriveva più di 50 anni fa sia ancora tristemente attuale. Questo è un libro che dovrebbe servire a sensibilizzare la nostra coscienza e farci capire che i principali nemici dei “monumenti” sono in primo luoghi quelli che si professano restauratori (e che poi hanno dietro di loro i “soliti noti” speculatori edilizi).
Dato che io sono di Milano vorrei segnalarvi solo un caso emblematico: l’intenzione a metà anni ’50 di ingrandire la Rinascente comprando e radendo al suolo l’attigua chiesetta 500centesca di San Raffaele. Sembra assurdo, lo so, ma la curia (minuscolo d’obbligo) vendette per 500 milioni la chiesa al grande magazzino ben sapendo che l’avrebbe distrutta per far spazio alla vendita di articoli standard che avrebbero dovuto garantire la felicità terrena dei milanesi.
Azione promossa dal Corriere della Sera venne fortunatamente sventata dalla mobilitazione di un gruppo di intellettuali.
E purtroppo questo è solo uno degli innumerevoli casi raccontati e documentati. Roba da far accapponare la pelle!!
E per concludere ecco uno famosissimo motto di Boito: “non restaurare, ma conservare”!
Leggendo il blog di Pascal & Mattia mi sono imbattuto nel nuovo, nell’ennesimo, gioco per blog. Sembra ormai che inventare giochini più o meno seri da proporre ai propri “lettori” sia diventata una vera a propria moda. Questa volta il gioco consiste nel prendere 3 libri, andare a pagina 123, saltare le prime 3 righe e trascrivere le successive 5. I lettori dovranno (dovrebbero) indovinare da quali romanzi sono stati tratti gli spezzoni riportati.
Io ci ho provato con quelli di Pascal & Mattia ma senza nessun esito! E visto che non voglio sentirmi l’unico ignorante del web ho aderito entusiasticamente all’iniziativa per farvi capire quanto anche voi siate ignoranti eheh!
Sono diabolico, eh??
Ecco, dunque, i miei tre estratti letterari:
… le faceva da madre, Marietta gli aveva fatto sapere di essere molto ben disposta nei suoi confronti, ma lui, per colpa della gelosia di Giletti, non aveva ancora potuto approfittarne.
Fabrizio si incontrò a Belgirate con la madre e con una delle sorelle. Belgirate è un grosso villaggio piemontese, sulla riva destra …
… Lord Radley sarà furente. Non me ne importa. Tra meno di un anno sarò maggiorenne e allora potrò fare quello che vorrò. Basilio, non ho avuto ragione a cercare nella poesia il mio amore, e trovare mia moglie in una commedia di Shakespeare? Le labbra che impararono a parlare da …
… la nave in assetto per il viaggio. Se io fossi stato interamente sincero con me stesso, avrei veduto molto chiaramente nel mio cuore che mi piaceva soltanto a metà venir spedito in questo modo in un viaggio tanto lungo, senza nemmeno una volta aver posato gli occhi sull’uomo che ne sarebbe stato l’assoluto dittatore non appena …
A mia discolpa posso assicurarvi che si tratta di tre famosissimi classici, libri che mi hanno segnato, nel bene o nel male, profondamente e che hanno un posto privilegiato nella mia biblioteca!
Sono sicuro che mi strabilierete con la vostra conoscenza letteraria!
Notti di Halloween
Di Leo Bruce
Ad Halloween manca poco quindi questo libro, quando l’ho iniziato, mi sembrava molto azzeccato. Peccato che già a pagina due si rivelasse noioso, banale e decisamente scontato. Fortunatamente è scritto abbastanza bene, si legge velocemente ma non lascia alcuna traccia di ciò che si è letto. Praticamente ancora prima che qualcuno venisse ucciso (ah si! dimenticavo di dire che si tratta di un giallo che vuol far il verso a trite e ritrite storie di vodoo e streghe!) si sapeva chi fosse il colpevole e a pagina tre si era anche capito il movente. Solo il detective ci impiega oltre 200 pagine a comprenderlo!
Se non lo avete ancora capito sconsiglio vivamente questo libro il cui unico merito è quello di essere stato stampato su carta riciclata, visto che vale di più la carta delle parole impresse sopra!